Rilevatore di metalli (DDMC)

Rilevatore di metalli a telaio DDMC: alta precisione e protezione delle apparecchiature industriali. Ideale per i settori del riciclaggio, minerario e del legno.

In breve

  • Il rilevatore di metalli a telaio (DDMC) utilizza bobine trasmittenti e riceventi che generano un campo elettromagnetico uniforme.

  • Si impiega nei settori minerario, del riciclaggio e del legno, ad esempio per rilevare i chiodi nel legno prima della lavorazione.

  • Attiva un allarme o un sistema di espulsione quando un metallo perturba il campo, e si adatta alle linee e ai trasportatori esistenti.

  • Campi di applicazione

  • Principi di funzionamento

  • Consigli d’uso

  • Caratteristiche generali

  • Casi di studio

Campi di applicazione

Vista frontale di un rilevatore di metalli a telaio tipo DDMC, con una scatola di comando visibile sul lato, contrassegnata dal logo Lenoir Magnetic Systems. Questo rilevatore è progettato per individuare i metalli indesiderati in diversi flussi industriali come il riciclaggio, l'industria mineraria e il legno, garantendo la protezione delle apparecchiature e la purezza del prodotto.

Vista posteriore del rilevatore di metalli a telaio DDMC di Lenoir Magnetic Systems. Questo dispositivo robusto e stagno consente un rilevamento preciso dei metalli per proteggere le linee di produzione, integrandosi facilmente in diversi sistemi di trasporto.

Il rilevatore di metalli a telaio è utilizzato in diversi settori industriali, in particolare:

  • Minerario: per rilevare i metalli nei minerali estratti.
  • Riciclaggio: per individuare e selezionare i metalli nei flussi di rifiuti
  • Legno: per rilevare chiodi o altri oggetti metallici nel legno prima della lavorazione

Principi di funzionamento

Il rilevatore di metalli a telaio funziona secondo il seguente principio:

  • Il telaio è composto da bobine trasmittenti e riceventi che generano un campo elettromagnetico uniforme.
  • Quando un oggetto metallico attraversa questo campo, ne perturba l’equilibrio elettromagnetico.
  • Questa perturbazione viene rilevata dalle bobine riceventi.
  • Viene generato un segnale elettronico, proporzionale alle dimensioni e al tipo di metallo rilevato.
  • Il sistema di elaborazione analizza questo segnale e attiva un allarme o un sistema di espulsione se viene rilevato un metallo

Consigli d’uso

Per ottimizzare l’efficacia di un rilevatore di metalli a telaio, ecco alcune raccomandazioni:

  • Taratura regolare: eseguite test di sensibilità quotidiani per garantire la precisione del rilevamento. Se necessario, correggete la sensibilità.
  • Controllo dell’ambiente: riducete al minimo le interferenze elettromagnetiche esterne isolando il rilevatore dalle altre apparecchiature elettriche.
  • Formazione del personale: assicuratevi che gli operatori comprendano bene il funzionamento e le procedure di manutenzione del rilevatore.
  • Velocità di passaggio: regolate la velocità di passaggio dei prodotti per ottimizzare il rilevamento senza compromettere la produttività.
  • Manutenzione preventiva: pulite regolarmente il telaio e verificate l’integrità dei componenti elettronici.

Caratteristiche generali

Il rilevatore di metalli a telaio presenta diverse caratteristiche distintive, a seconda della sensibilità dell’elettronica associata:

  • Precisione elevata: rileva efficacemente i metalli indesiderati, per una purezza ottimale del prodotto.
  • Protezione industriale: ideale per preservare le apparecchiature evitando i danni causati dai contaminanti metallici.
  • Flessibilità di installazione: si adatta facilmente alle linee di produzione esistenti e a diversi tipi di trasportatori.
  • Affidabilità: funziona in continuo con allarmi automatizzati

Vantaggi

  • Prestazioni riconosciute
  • Grande affidabilità
  • Modulare

Servizi

  • Assistenza alla messa in servizio industriale
  • Magazzino ricambi
  • Intervento rapido dell’assistenza post-vendita
  • Monitoraggio del parco macchine e verifica periodica delle prestazioni

Domande frequenti

Come funziona il rilevatore di metalli a telaio DDMC?

Il telaio è composto da bobine trasmittenti e riceventi che generano un campo elettromagnetico uniforme. Il passaggio di un oggetto metallico perturba questo campo, generando un segnale proporzionale alle dimensioni e al tipo di metallo, che attiva poi un allarme o un sistema di espulsione.

In quali settori viene utilizzato il rilevatore DDMC?

Viene utilizzato nei settori minerario, del riciclaggio e del legno. Ad esempio, rileva i metalli nei minerali, individua i metalli nei flussi di rifiuti e localizza i chiodi nel legno prima della lavorazione.

Con quale frequenza occorre tarare il rilevatore DDMC?

Si raccomanda di eseguire test di sensibilità quotidiani per garantire la precisione del rilevamento, correggendo la sensibilità se necessario. Occorre inoltre regolare la velocità di passaggio dei prodotti senza compromettere la produttività.

Come installare e sottoporre a manutenzione il rilevatore DDMC?

Il telaio deve essere pulito regolarmente e l’integrità dei componenti elettronici verificata. Occorre inoltre limitare le interferenze elettromagnetiche esterne isolandolo dalle altre apparecchiature elettriche.

Il rilevatore DDMC si adatta a una linea esistente?

Sì, si adatta facilmente alle linee di produzione esistenti e a diversi tipi di trasportatori. Funziona in continuo con allarmi automatizzati, e la sua sensibilità dipende dall’elettronica associata.

Dati tecnici

TypeLarghezza nastro (mm)Dimensione L (mm)Dimensione E (mm)Massa (kg)
DDMC 30030059262085
DDMC 40040069272090
DDMC 50050079282095
DDMC 650650942970105
DDMC 80080010921120110
DDMC 1000100012921320120
DDMC 1200120014921520130
DDMC 1400140016921720140
Variante DDMP (rilevatore piatto)
TypeLarghezza nastro (mm)D (mm)F (mm)L (mm)Massa (kg)
DDMP 50050024064091085
DDMP 650650240790106090
DDMP 800800240940121095
DDMP 1000100024011401410105
DDMP 1200120029013401660110

Vantaggi

  1. Prestazioni riconosciute
  2. Grande affidabilità
  3. Modulare

Per dimensionare la macchina, preparate:

  • Il prodotto trattato (natura, granulometria, umidità, temperatura)
  • La portata (t/h o m³/h) e la densità apparente
  • Il trasporto: larghezza del nastro o sezione dello scivolo, velocità, altezza dello strato
  • Gli inquinanti da estrarre (dimensione e forma dei ferrosi o non ferrosi)
  • I vincoli del sito: spazio disponibile, zona ATEX, norme igieniche

Una foto dell’impianto o un disegno basta per iniziare: allegatelo alla richiesta. Un termine tecnico non è chiaro? Glossario del magnetismo →

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